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I panettoni per l'autismo di Casa Gioia
Panettoni Solidali 1024 682 Casa Gioia

Panettoni Solidali

Il Natale è il momento perfetto per condividere dolcezza, calore e gesti di solidarietà. I Panettoni Casa Gioia sono molto più di un semplice dolce: sono capolavori artigianali, prodotti con ingredienti sani e naturali dal Panificio Fantuzzi, impastati con lievito madre. Soffice, profumato e irresistibile, ogni panettone è disponibile in una varietà di gusti, dai classici a quelli più creativi e originali, per soddisfare tutti i palati. Le nuove proposte, come mirtillo e grano saraceno o mela e cannella, aggiungono un tocco speciale alle festività. Acquistando un Panettone Casa Gioia, non solo porterai a tavola un prodotto di altissima qualità, ma contribuirai anche a sostenere i progetti educativi e riabilitativi dedicati ai bambini e ragazzi con disabilità e autismo. Ogni dolce acquistato diventa quindi un piccolo gesto di solidarietà, capace di trasformare il tuo Natale in un momento di condivisione e generosità.

Per ordinare il tuo panettone e fare un regalo speciale a chi ami, contatta Casa Gioia via email all’indirizzo info@casagioia.org o telefonando ai numeri 0522 745047340 8681962. ✨ Porta la dolcezza del Natale nella tua casa e regala solidarietà con Casa Gioia!

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Team Building a Casa Gioia 1024 683 Casa Gioia

Team Building a Casa Gioia

Il team building di Casa Gioia è un’esperienza che va oltre la formazione: è un momento di incontro autentico, dove la collaborazione diventa occasione di scoperta e crescita umana. Le aziende che scelgono di partecipare vivono una giornata diversa, fatta di ascolto, empatia e condivisione. Insieme ai nostri operatori, i partecipanti entrano in contatto con bambini e ragazzi con autismo, prendendo parte alle attività educative e sperimentando modalità di comunicazione che mettono al centro la relazione e il rispetto reciproco. Attraverso giochi, laboratori e momenti di dialogo, ogni gruppo impara a lavorare in modo più coeso e consapevole, portando con sé un bagaglio di valori ed emozioni che arricchiscono il lavoro di tutti i giorni.

Scegliere Casa Gioia significa vivere un’esperienza che unisce il significato del fare squadra al valore profondo della solidarietà.

Multisensorialità nell’autismo 1024 710 Casa Gioia

Multisensorialità nell’autismo

Un progetto di innovazione
sociale sostenuto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Casa Gioia Società Cooperativa Sociale, centro psico-educativo e di ricerca dedicato alle persone con autismo e disabilità cognitive, ha realizzato il progetto “Multisensorialità nell’autismo” grazie al contributo del Programma Regionale FESR Emilia-Romagna 2021-2027 – Azione 1.3.5
“Sostegno ai processi di innovazione sociale”, cofinanziato dall’Unione Europea, dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Emilia-Romagna.

Una casa per l’autismo che mette al centro la persona

Casa Gioia accoglie oltre 40 utenti dai 2 ai 35 anni e applica la scienza ABA (Applied Behaviour Analysis) per favorire apprendimento, comunicazione, autonomia e inclusione.
L’approccio è globale: non solo cura, ma rete sociale, formazione delle famiglie e percorsi di inserimento lavorativo.

Dall’idea al progetto
Con l’obiettivo di evolvere continuamente i propri servizi, la cooperativa ha avviato nel 2024 un percorso di innovazione focalizzato sulla sensorialità.
Il progetto ha permesso di:

  • riqualificare l’area esterna della sede di Casa Gioia sita in via Flavio Gioia a Reggio Emilia, con la creazione di un giardino multisensoriale dotato di pavimentazione
    differenziata, orti tattili e olfattivi, giochi in legno, pannelli sonori e visivi e un grande murale artistico di Giulio Vesprino, ricco di colori e forme che stimolano l’immaginazione e la percezione;
  • completare la stanza Snoezelen con l’installazione del Letto Zero Gravity, strumento terapeutico avanzato per la stimolazione vestibolare e il rilassamento;
  • introdurre tecnologie digitali per il monitoraggio dei trattamenti e la raccolta dei dati educativi;
  • sviluppare, in collaborazione con Sinergie Soc. Cons. a r.l., un sistema di misurazione dell’impatto sociale sui beneficiari e sul territorio;
  • rafforzare la comunicazione e la disseminazione dei risultati, creando contenuti multimediali, reportage e una nuova identità visiva.

Un ambiente progettato per la sensorialità

La progettazione degli spazi ha seguito i principi dell’Autism ASPECTSS™ Index, ponendo attenzione a:

  • isolamento acustico e comfort visivo;
  • compartimentazione funzionale e cromatica delle aule;
  • uso di materiali naturali e luci regolabili;
  • presenza di spazi della quiete e zone di transizione.
    L’obiettivo è ridurre il sovraccarico sensoriale e creare ambienti “autism-friendly”, in cui ogni persona possa regolare i propri sensi, migliorare la concentrazione e vivere esperienze
    di benessere.

Perché la sensorialità è centrale

Oltre il 90 % delle persone con autismo presenta alterazioni sensoriali.
Per questo, le attività nel giardino e nella stanza multisensoriale sono diventate parte integrante dei percorsi educativi, consentendo un’esposizione graduale agli stimoli per modulare la percezione e ridurre l’ansia.
L’esperienza diretta con materiali naturali, colori, luci e suoni favorisce l’apprendimento e la socializzazione, migliorando la qualità di vita degli utenti e delle loro famiglie.

Impatto e risultati

Il progetto ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti:

  • creazione di spazi inclusivi e terapeutici unici nel territorio di Reggio Emilia;
  • potenziamento delle competenze del personale e dell’offerta di servizi;
  • aumento del benessere e dell’autonomia degli utenti;
  • rafforzamento e consolidamenti della rete territoriale e del ruolo di Casa Gioia come laboratorio di innovazione sociale.

Il progetto ha visto coinvolti oltre 50 soggetti tra aziende, cooperative, istituzioni, fondazioni, studi e professionisti. La varietà dei settori (architettura, energia, impiantistica, legno, alimentare,
bancario, comunicazione, assicurazioni, edilizia e servizi) riflette bene la rete territoriale e multidisciplinare che sostiene i progetti di Casa Gioia ed anche di coopera per la buona riuscita
delle attività proposte.

Innovazioni sociali e coerenza con la Strategia S3 dell’Emilia-Romagna

Il progetto “Multisensorialità nell’autismo” rappresenta un esempio concreto di innovazione sociale in piena coerenza con le priorità della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Emilia-Romagna nei campi della Salute, dell’Innovazione sociale e dell’Inclusione.

Nell’ambito della Salute, Casa Gioia ha introdotto un modello terapeutico e ambientale che integra neuroscienze, tecnologia e approccio educativo. La creazione di spazi multisensoriali, come la
stanza Snoezelen e il giardino terapeutico, consente di intervenire sui disturbi sensoriali attraverso la stimolazione controllata e personalizzata, promuovendo il benessere psicofisico e
prevenendo l’aggravarsi dei comportamenti disfunzionali. L’utilizzo del Letto Zero Gravity e dei software per il monitoraggio scientifico dei trattamenti risponde ai principi della medicina e della riabilitazione basate su evidenze, introducendo strumenti di misurazione dei risultati e favorendo la collaborazione con il sistema sanitario e universitario.

Sotto il profilo dell’Innovazione sociale, Casa Gioia ha sviluppato un modello di intervento che unisce ricerca scientifica, progettazione architettonica e partecipazione comunitaria. L’innovazione non risiede solo nella tecnologia, ma nel modo in cui essa viene messa al servizio delle persone, generando un impatto positivo sulla qualità della vita, sull’empowerment familiare e sull’inclusione territoriale. Il progetto promuove un nuovo paradigma di welfare: da un lato, la cooperativa funge da laboratorio di ricerca applicata, dall’altro costruisce reti collaborative tra pubblico, privato e Terzo Settore, rafforzando la coesione locale e la sostenibilità delle azioni.

Infine, in relazione alla priorità Inclusione e coesione sociale, Casa Gioia agisce sul superamento delle barriere che limitano la partecipazione delle persone con autismo alla vita sociale, educativa e lavorativa. I percorsi terapeutici individualizzati, i laboratori educativi e gli inserimenti formativi nel territorio favoriscono lo sviluppo di autonomie e competenze sociali, mentre gli ambienti progettati secondo principi “autism-friendly” rendono accessibili esperienze di apprendimento, relazione e gioco. Il progetto, quindi, contribuisce in modo tangibile alla costruzione di una società più equa, accessibile e solidale, in linea con la visione dell’S3 che mette al centro l’innovazione come leva per il benessere collettivo e lo sviluppo umano.

Progetto realizzato con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del Programma Regionale Emilia-Romagna 2021-2027, Azione 1.3.5 – Innovazione sociale, con il sostegno dell’Unione Europea, della Repubblica Italiana e della Regione Emilia-Romagna.

 

Terminato il restyling totale, Casa Gioia spalanca le porte alla città 1024 732 Casa Gioia

Terminato il restyling totale, Casa Gioia spalanca le porte alla città

Inaugurazione il 28 settembre.

Investimento da 800mila euro ma quote calmierate per gli utenti fragili per far fronte alla richiesta del territorio in continua crescita

Reggio Emilia, 18 settembre 2024 – Sarà un pomeriggio di festa aperta a tutti, l’inaugurazione di Casa Gioia, in via Flavio Gioia, a due passi dal polo Reggiane parco Innovazione. La macchina organizzativa è già in moto: sabato 28 settembre, a partire dalle ore 17.30, Stefania Azzali farà conoscere alla cittadinanza la rinnovata sede della cooperativa, risultato di un importante investimento economico di 800mila euro.

Lo hanno reso possibile le risorse ottenute grazie al bonus 110 e anche quelle vinte con due bandi: il Fondo impresa femminile di Invitalia, forte degli incentivi legati al Pnrr, e Fondosviluppo, il fondo mutualistico di Confcooperative. Senza tralasciare le tante aziende del territorio sostenitrici del progetto di restyling, che saranno menzionate su apposite targhe davanti alle aule e su un grande pannello all’ingresso.

La ristrutturazione di Casa Gioia è cominciata all’inizio dell’anno scorso e ne ha cambiato profondamente il volto: dopo poco più di un anno e mezzo di lavori, oggi la struttura può vantare nuovi impianti elettrici green e di depurazione e osmosi dell’acqua, ascensore, aria condizionata, sistemi di purificazione e rinnovo continuo dell’aria. Ogni aula può essere riscaldata o raffrescata in modo individualizzato ed economico, grazie ai nuovi infissi e alla coibentazione del cappotto termico. L’illuminazione dello stabile è stata resa adeguata all’ipersensibilità tipica dell’autismo e molta attenzione è stata riservata a garantire l’isolamento acustico delle stanze.

Al piano terra si trovano gli uffici e la palestra di psicomotricità, che può trasformarsi in sala meeting da trenta posti; il primo piano ospita le quattro aule dedicate alla terapia dei bambini, ognuna caratterizzata da un colore diverso; il secondo piano è dedicato agli adulti, con laboratori a tema artistico, musicale e di cucina e una stanza multisensoriale con il metodo Snoezelen, tra le poche in regione e unica in provincia, in cui verranno riprodotti i rumori della natura e attivate le sensazioni tattili; luci, musica e profumi veicoleranno stimoli sensoriali positivi su bambini e ragazzi, con l’obiettivo di produrre un senso di rilassatezza, lavorando sull’adattamento a stimoli avversi come per esempio la paura del temporale.

Anche la ristrutturazione del giardino, seguita dall’architetto Barbara Ponti, è stata caratterizzata da spazi per le specifiche attività: l’area giochi per i piccoli, l’area merenda, gli orti e il percorso sensoriale.

“La ricerca della bellezza ha orientato il nostro agire. Desideravamo spazi accoglienti, dove gli utenti e lo staff stessero bene: lavorare in un contesto con queste caratteristiche aiuta tutti. Non ci sono stati sprechi; abbiamo riservato particolare attenzione a coordinare bene ogni elemento di arredo, scegliendo materiali idonei, sotto la preziosa supervisione dello studio Idearca (www.idearca.it) dell’architetto Nicola Capretti”, spiega la presidente Azzali.

La sua priorità è da sempre migliorare il benessere psico-fisico di bambini, ragazzi e adulti colpiti da disabilità cognitiva e autismo. Oggi gli utenti sono quarantacinque, dai due ai trentacinque anni; per partecipare alle attività proposte dagli psicologi analisti del comportamento di Casa Gioia, con il quotidiano ausilio della scienza ABA, c’è chi arriva dalle province di Modena e Parma. Una decina di ragazzi ad alto funzionamento partecipano a un progetto di inserimento lavorativo all’interno di aziende importanti del territorio, da Coopservice a Max Mara: alcuni sono già stati inseriti in organico, altri stanno compiendo un percorso di affiancamento che dovrebbe portarli all’assunzione.

“La nostra realtà si sta consolidando e ingrandendo per rispondere a una richiesta del territorio in continua crescita, cui i Servizi non riescono a dare risposta; oggi l’incidenza dell’autismo è molto alta, di 1 su 70”, evidenzia Stefania Azzali.

Pochi, i centri come Casa Gioia: “Qui possiamo accogliere bambini e adulti con problemi specifici, intervenendo in maniera scientifica e personalizzata e garantendo un rapporto di uno a uno con psicologi ed educatori esperti in analisi del comportamento ABA. Per non pesare troppo sulle famiglie ci impegniamo a mantenere le nostre quote calmierate, cercando di far fronte alle mancate entrate attraverso raccolte fondi.

La grande inaugurazione di sabato 28 settembre sarà naturalmente occasione per spalancare a tutti i cittadini le porte di Casa Gioia, mostrandone le caratteristiche. “Abbiamo la possibilità di mettere i nostri spazi a disposizione della cittadinanza: a breve per esempio creeremo percorsi per chi vorrà frequentare la stanza multisensoriale senza essere utente del centro. Lo stesso vale per la palestra di psicomotricità, che potrà diventare una sala meeting; per il mattino, proporremo pacchetti orari per chi desidererà utilizzare i nostri uffici per lo smart working”, spiega la presidente.

Dopo il taglio del nastro delle 17.30 è previsto il “concertino aut” di Stefano Carnevali, uno dei ragazzi speciali di Casa Gioia. Seguirà un rinfresco offerto a tutti i presenti nello spazio esterno decorato dal colorato murale “FUN-G0082” che l’architetto Giulio Vesprini, esponente di spicco della scena grafica e urbana italiana, ha realizzato in esclusiva per il centro.